domenica 27 novembre 2016

Quando il Lario si sveglia d'autunno

foschia verso Lecco

Pagaiata mattutina con Marco di EKO Kayak sul Lario.
Un giretto ad anello di 10,8nm (20km) con partenza da Olcio, traversata su Vassena e poi risalita a Nord fino alla punta di Bellagio; da li nuova traversata verso il Grand Hotel di Varenna per poi riprendere sottocosta fino a ritornare al punto di partenza.

Pescatori alla Madonna del Moletto
Ma non è tanto importante il percorso. Non eravamo li per quello. Eravamo li per godere dello spettacolo dei primi deboli raggi di sole autunnali che pian piano diradano le caratteristiche foschie. Questa atmosfera quasi surreale ci ha fatto compagnia per tutta la prima metà del viaggio compresa la sosta alla Madonna del Moletto. Pagaiare con Marco è stato piacevole perchè ha un carattere simile al mio: si scambia qualche parola, si fanno quattro chiacchiere ma per il resto anche lui ama passare la maggior parte del tempo in silenzio ad ammirare la natura ed i giochi di luci. Per la maggior parte del tempo, al posto della pagaia, avevamo in mano la macchina fotografica... se non addirittura solo i nostri pensieri.

Prima travestata col sole che gioca a nascondino

Sembrava che la natura fosse impigrita e non volesse risvegliarsi: il sole sorto dalle Grigne rimaneva spesso nascosto dietro alle nubi senza farsi vedere, il lago piatto come una piscina che neanche aveva voglia di cullarci con il suo saliscendi e gli uccelli che dalle cime degli alberi si guardavano in giro spesso noncuranti della nostra presenza.

Solo verso le 11, quando eravamo già a Bellagio il sole ha definitivamente deciso di mostrarsi a pieno e da li in poi ci ha regalato dei colori vivi che non ti aspetteresti a fine Novembre.


il caratteristico scoglio dei cipressi


Dopo una seconda sosta a Varenna abbiamo costeggiato verso Sud e, riscaldati dal sole in faccia, ci siamo divertiti ad infilarci in un paio di piccole grotte non dopo esserci nascosti in una pianta che dal parco di Villa Monastero sviluppa una grossa chioma a pelo dell'acqua.









Coppia di ASA KDM 520 alla Madonna del Moletto
Ringrazio Marco EKO per la bella mattinata, non solo per la compagnia ma anche per avermi offerto la possibilità di utilizzare uno dei suoi kayak.

Ero da tempo curioso di provare il leggendario ASA KDM 520; una pietra miliare del kayak da mare made in Italy. Un kayak che, sebbene non nasconda il fatto che il progetto risale a qualche decina di anni fa (la ASA di Milano non esiste più già da un po'), ha ancora una nutrita schiera di appassionati che lo preferisce a barche di progettazione e costruzione più recente: kayaker “vecchio stampo” che più che a prestazioni e tecnicità guardano allo spirito escursionistico. Così quando mi ha detto che se volevo lasciare a casa la mia barca ne avrebbe caricate due delle sue non ho potuto che essere entusiasta della proposta!
Sono ben felice che la mia prima volta su un kayak in composito sia stata con questo storico kayak in un'atmosfera così speciale!










Arrivo a Varenna

giochi di luce...visti dall'ombra


Link al blog di Marco EKO:
https://ekokayak.wordpress.com/


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