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lunedì 10 settembre 2018

On The Road 2018: viaggiare in kayak



Giovedì 6 settembre si è svolta a Lurago d'Erba una serata a tema.
Per l'organizzazione ho colto l'invito, ricevuto mesi fa da Giovanni Molteni (presidente della commissione Biblioteca ed organizzatore di molte iniziative culturali sul territorio) di preparare una serata canoistica da inserire in una rassegna di più incontri riguardanti viaggi e natura.


In totale sono stati sviluppati quattro eventi: il primo riguardo il kayak, il secondo escursioni sulla linea Cadorna, il terzo sul cammino di Santiago ed il quarto -meno reportagistico e più poetico- sulla filosofia della montagna.

La serata è andata tutto sommato bene. L'affluenza, come ci si poteva aspettare, non è stata paragonabile alle serate con Tatiana e Mauro ma direi che anche da questo punto di vista non ci si può lamentare.

In apertura, dopo i saluti e ringraziamenti di rito, hanno preso la parola Laura Costantini e Mirella Graglini (le due ospiti provenienti da più lontano). Ci hanno raccontato del "sorriso del mare", ovvero il primo simposio nazionale tutto femminile di kayak da mare. Poi è stata la volta di Michele Varin che con grande competenza portava la sua passione per il delta del Po. Infine MariaPaola Pirovano e Luca Martino hanno raccontato di due diversi temi: il loro viaggio di nozze negli USA e la recentissima vacanza a Lastovo.

Per incuriosire ulteriormente il pubblico all'ingresso del municipio - su un quadrato di finto prato verde-  abbiamo allestito un piccolo bivacco con il kayak di Gloria (fortuna che lei lo tiene bene, il mio è inguardabile), la tenda che solitamente usiamo per le escursioni di più giorni e qualche accessorio. In esposizione anche il bellissimo ASA 520 di Luca recentemente risistemato.
Idea azzeccatissima dato che sia prima che dopo la serata proprio davanti a questa doppia installazione ci sono state rivolte delle domande e curiosità da parte del pubblico di "non addetti ai lavori".


Per l'occasione, a partire dalla serata e per l'intera durata della rassegna di 4 incontri (indicativamente poco più di un mese) presso le sale della biblioteca del comune di Lurago d'Erba rimarrà esposta una rielaborazione della minimostra sul Lario in inverno.



OSPITI, PROGRAMMA DELLA SERATA E SITOGRAFIA
Marco Nolberti, Il kayak da mare
Una barca la cui origine si perde nella notte dei tempi oggi rappresenta un mezzo di trasporto ideale per esplorare a fondo le coste di mari, laghi e grandi fiumi nel pieno rispetto della natura. Il viaggio può durare poche ore o lunghi mesi ed offre al canoista un punto di vista ed un legame unico e profondo con gli elementi.
http://kayakerdestrepa.blogspot.com/

Luca Martino e Maria Paola Pirovano, LuMeKayak
Una coppia di giovani istruttori di kayak da mare con una grande passione per le isole della Croazia. Ci portano con il racconto e le immagini nella recentissima vacanza a Lastovo poi, indietro di qualche anno, fino al viaggio di nozze negli USA dove hanno pagaiato in diversi ambienti dal fiume Colorado all’Oceano Pacifico.
http://kayakmaryluca.blogspot.com/
 
Michele Varin, Il delta del Po
Grande conoscitore di uno degli angoli più remoti e meno conosciuti d’Italia: il delta del fiume Po. Un ambiente rigoglioso, carico di fascino e storia in cui l’uomo vive in un delicatissimo equilibrio con la natura dove i confini tra mare, fiume e terraferma variano in continuazione. Qui Michele unisce la sua passione per le esplorazioni con la pagaia a quella per la fotografia naturalistica.
http://kinmare.blogspot.com/
 
Mirella Graglini e Laura Costantini, Il sorriso del mare
Due donne attivissime durante i raduni e con un’innata capacità di fare gruppo. Due tra le ideatrici e maggiori sostenitrici del progetto “il sorriso del mare”: il primo simposio femminile nazionale di kayak da mare. Da dove nasce l’esigenza di creare un punto di riferimento tutto in rosa? Quali sono le particolarità per una donna che si avvicina a questa attività? Esistono kayak da donna? Chi ha pensato ed organizzato questo evento esclusivamente al femminile potrà sicuramente rispondere a queste ed a molte altre domande.
http://lagomaggioreseakayak.blogspot.com/ http://panthalassa-sea-kayaking.blogspot.com/

6 settembre 2018 ore 21
Comune di Lurago d'Erba
Via Roma 56 (ingresso da piazza Giovanni XXIII)
On The Road 2018 è una rassegna dedicata al viaggio che, nell'arco di quattro incontri, ci condurrà "a zonzo" sull'acqua, nella storia, a piedi e in montagna.

giovedì 22 marzo 2018

Pagaia e Fotografia @ CFI



Il Circolo Fotografico di Inverigo è per me il tempio della Fotografia (quella con la F maiuscola).
In questo ambiente -in un solo anno- ho imparato molto partecipando a corsi, serate a tema, workshop e progetti fotografici. Un ambiente che è un vero punto di riferimento culturare, artistico e tecnico riguardo a tutto ciò che gira attorno alla fotografia.
Ho assistito a qualche serata con ospiti dove fotografi della zona più o meno noti sono venuti a presentare i loro lavori. Serate sempre interessanti o per l'alto contenuto tecnico o per la grande espressività artistica dell'opera; motivo per cui sono rimasto piuttosto colpito quando mi è stato chiesto di presentare in una serata la fotografia in kayak.

Pagaia e fotografia non sono certo un'accoppiata nuova. Moltissimi kayaker sono fotoamatori e molti producono immagini spettacolari sfruttando proprio il particolare punto di vista della natura che si ha da una canoa: prova di questo è che i vari social network, da quelli di massa tipo Facebook a quelli più prettamente fotografici tipo Flickr, sono pieni di gruppi dedicati a questo binomio. 

Ho passato giorni a pensare come strutturare la serata. Portare un portfolio cercando un filo conduttore (come ho fatto per la minimostra sul Lario in inverno che ho avuto modo di esporre sempre grazie al circolo) avrebbe avuto poco senso ed avevo paura potesse risultare noioso. Parlare di tecnica fotografica sarebbe stato quantomeno ridicolo.
L'introduzione di Giovanni Bartesaghi, presidende del CFI
Partendo dal presupposto che le mie immagini sono delle semplici foto-ricordo di uscite in kayak che nulla hanno di artistico e neanche hanno bisogno di particolari procedimenti per la realizzazione ho pensato ad una presentazione in cui il filo logico sarebbe stato quello dell'attrezzatura. Presentando il tipo di fotocamera utilizzata -elencandone pregi e difetti- con a seguito una piccola serie di foto scattate con quello strumento avrei avuto modo di scaglionare varie immagini di posti diversi pur mantenendo una linea guida.
All'inizio è stata doverosa una breve introduzione: due parole per spiegare cos'è il kayak da mare, da dove arriva e quali sono le enormi potenzialità di questo fantastico natante. Poi mostrando foto scattate prima con un'action cam, con una compatta, con un cellulare e con la reflex ho ripercorso a tappe la mia avventura canoistico-fotografica ed avuto modo di parlare di posti che ho esplorato in kayak e di cui mi sono innamorato, di bivacchi in spiaggia e di aneddoti legati ad alcuni raduni ed alla "vita da kayaker".
Una specie di mia personalissima evoluzione in cui col presupposto di spiegare le motivazioni che mi hanno portato a sentire l'esigenza di avere un minimo di conoscenze riguardo la composizione, una macchina fotografica di un certo livello e qualche conoscenza tecnica per poterla sfruttare al meglio sono arrivato a raccontare le motivazioni che mi hanno portato dal pozzetto del mio Prijon a bussare alle porte del circolo fotografico.

Non mi posso definire un fotoamatore nel senso stretto ma più un "fotoamatore di seconda mano" visto che non mi interessa la fotografia in quanto tale ma sono arrivato in questo mondo sentendo l'esigenza di aumentare la qualità delle immagini che scattavo; perché fondamentalmente per me uno scatto è ben riuscito quando riesce a trasmettere le emozioni che ha sentito chi l'ha prodotto, la fotografia è per me un mezzo di comunicazione e non il fine ultimo.
Spero quindi in questa serata di essere riuscito a trasmettere la bellezza dell'esplorare posti vicini e lontani impugnando una pagaia... e magari anche un qualsiasi tipo di macchina fotografica.

L'immagine di chiusura: i saluti mandati al Circolo dal periplo dell'Argentario 

Link alle pagine del Circolo Fotografico Inverigo:
SITO WEB
INSTAGRAM
FLICKR


EDIT

L'articolo uscito sul Giornale di Erba in seguito a questa serata:

Giornale di Erba, Sabato 31/03/2018


domenica 4 marzo 2018

Viaggiare Pagaiando, una serata di proiezioni ed una mattinata in acqua



Viaggiare pagaiando è una serata che nasce da un'idea di Marco EKO Ferrario. Una serata di “photokayaker” (come li definisce lui i canoisti che documentano più o meno minuziosamente le proprie esplorazioni con immagini, filmati, parole e quant'altro).
Ancora una volta ad ospitarci l'Opificio Zappa di Erba, stessa struttura che lo scorso anno aveva subito la prima invasione canoistica per il racconto di Tatiana e Mauro del CicladiKayakTour. Questa volta però l'evento non è stato incentrato su un singolo viaggio ma anzi la serata è stata essa stessa un “viaggio”.
Un viaggio iniziato in canoa canadese con la discesa del fiume Chuiuut in Mongolia presentata nel video e nei racconti di Lorenzo Molinari. Scesi dalla canoa fluviale siamo saliti in kayak da mare nelle gelide acque invernali del nostro amato Lario che ho avuto il piacere di mostrare in alcune mie fotografie. Poi il lago ritorna fiume e si va verso il mare facendo una sosta con Michele Varin nel delta del Po: posto di cui mi sono inaspettatamente ed intensamente innamorato due estati fa, posto che Michele conosce bene e che ha esplorato più volte. Dalla foce del Po alla Croazia la strada non è poi molta e qui sono arrivati Mery Pirovano e Luca Martino che hanno girato in lungo ed in largo parecchie isole di questa nazione ed in particolare hanno voluto raccontarci del loro periplo in trekking nautico di Vis.
L'ultima, immancabile, tappa di questo viaggio è stata ovviamente la Grecia con il racconto più atteso della serata: il PeloponnesoKayakTour di Tatiana Cappucci e Mauro Ferro... racconto che sarei stato li ad ascoltare per ore ed ore ma che purtroppo è stato interessante quanto breve.
l'atmosfera all'imbarco a Merone

La serata è stata un successo: circa 120 le persone presenti (110 contate in sala più altri che seguivano la proiezione dall'OZ cafè). L'intera serata è stata trasmessa anche in diretta Facebook sulla pagina dell'OpificioZappa.
Gloria esplora i canneti in modalità Ninja
Ma non è finita qui. In apertura di serata Marco ha lanciato l'invito ad una pagaiata per l'indomani mattina sul lago di Pusiano con ritrovo alle 10 al lido di Moiana per una gita poco impegnativa.
Ci siamo così ritrovati con Marco, Alessandro, Mery, Luca, Gloria ed io. Imbarcati poco dopo l'orario previsto in una fitta nebbia per imboccare il Lambro, fare una deviazione fino al Cavo Diotti, e poi risalire fino al lago di Alserio. Alcuni alberi caduti e un centinaio di metri che siamo stati costretti a fare a piedi trascinando i kayak nell'acqua bassa hanno reso un po' difficoltoso percorrere questo cordone ombelicale che unisce i due laghi ma alla fine siamo riusciti a sbucare ad Alserio!
Era almeno la terza volta che Gloria ed io ci provavamo ma avevamo sempre rinunciato quando c'era da fare i trasbordi.
Tratto molto poco poetico
Abbiamo fatto il periplo del lago fermandoci per una pausa in zona pescatori mentre sbucava il sole e la nebbia spariva lasciando il posto ad una bellissima giornata. Rientrati al lido di Moiana abbiamo trovato un canoista che aveva raccolto l'invito ma è arrivato tardi a bordo di una splendida piccola canadese in legno di cedro autocostruita.

Una bella serata in ottima compagnia ed una rilassante pagaiata... cosa chiedere di più?

Giusto per spoilerare un po':
Viaggiare Pagaiando è un'idea che è piaciuta un po' a tutti. Non una serata “tecnica” riservata ai canoisti ma un'evento aperto anche a semplici curiosi in cui si presentano esperienze adatte ai lupi di mare ma anche escursioni per principianti... perchè non vogliamo dare del kayak da mare l'idea di un mondo chiuso e riservato a super esperti con attrezzatura e conoscenze altissime ma far sapere a tutti che c'è spazio per divertirsi a contatto con la natura a tutti i livelli. Quindi questa serata non sarà “Viaggiare Pagaiando” ma “il primo appuntamento di Viaggiare Pagaiando”.  In futuro ci saranno altre occasioni con nuovi racconti, nuovi relatori, nuovi ospiti ma con lo stesso stile.


Fidatevi: li in fondo, anche se non si vede, c'è Alserio

Link utili:


Blog personale di Marco Ferrario:




Blog del PeloponnesoKayakTour:

Blog di Michele Varin:
http://kinmare.blogspot.it/

Blog di Luca e Mery:

Video della diretta Facebook:















venerdì 10 novembre 2017

Invernali sul Lario - MiniMostra fotografica ad Inverigo (CO)



Qualche mese fa mi sono avvicinato alla fotografia spinto principalmente dall'insoddisfazione che avevo ed ho tutt'ora riguardando le foto scattate in kayak, in montagna o nei viaggi.
Sono entrato così nel Circolo Fotografico di Inverigo dove ho trovato un ambiente amichevole oltre che una culla ideale per sviluppare tecnica ed occhio.

I soci del circolo spesso espongono i loro lavori in alcuni locali della zona (bar, biblioteche, sale civiche comunali,...) che si prestano ad ospitare temporaneamente delle stampe sulle proprie pareti.
Credo che in quell'associazione di fotoamatori non siano  troppo consci delle mie capacità tecniche e doti artistiche, tant'è che qualche settimana fa mi è stato chiesto se avessi del materiale da proporre.
Non ho la bacchetta magica per improvvisarmi artista ed inventarmi un portfolio degno di tale nome ma posso tentare di mostrare quanto sia meraviglioso esplorare laghi e mari a bordo di un kayak.

Inizialmente ho pensato di prendere come tema il delta del Po: luogo di cui mi sono innamorato durante il trekking di sei giorni la scorsa estate ma tra le cui foto non ho trovato praticamente nulla di esponibile. Ho solo uno scatto buono di quella settimana, tra l'altro fatto da Gloria. Spero di riuscire a tornare parecchie volte in quell'angolino di Italia ignorato da molti e di accumulare materiale buono nel caso in cui, tra qualche anno, abbia ancora l'opportunità di raccontare con immagini il mondo del kayak.

Ho ripiegato quindi su un altro tema: "Pagaiando sul freddo Lario". Una raccolta di immagini scattate sul Lago di Como e sui laghetti limitrofi in autunno inoltrato od inverno (tra Novembre e Gennaio).
Spero di riuscire a trasmettere a chi vedrà queste 10 stampe in formato 30x20 una minima parte delle emozioni che si provano in kayak.

Questo il testo che ho lasciato a descrizione delle foto:

"Quando l’estate è solo un ricordo e le giornate diventano sempre più corte e fredde il lago si svuota dai diportisti e turisti che lo invadono nella bella stagione.

L’autunno e l’inverno sono le stagioni in cui il Lario è più affascinante.

Nelle primissime ore della mattina si naviga in un’atmosfera surreale, spesso avvolti dalla nebbia che confonde i punti di riferimento. Sembra di scivolare sull’acqua sospesi in un mondo magico a metà strada tra il fiabesco e lo spettrale.

Poi, quando il tiepido sole dirada la foschia tutto il paesaggio appare più nitido, si può godere della vista dei monti innevati, degli alberi che prima si colorano delle calde tinte autunnali e nei mesi più freddi si spogliano completamente lasciando solo una fitta trama di rami da cui quasi dubiti possa di nuovo risorgere la vita a primavera.

Si incrocia la rotta solo di pochi pescatori, pochissimi traghetti, qualche velista e pochi altri canoisti.
Il silenzio regna sovrano, l’acqua è quasi sempre piatta come se anche lei partecipasse al generale torpore che la circonda.
L’intimo legame tra uomo ed elementi che solo un kayaker conosce in questa atmosfera viene esaltato al massimo.
In queste giornate la sera arriva presto, assieme al freddo pungente accentuato dalla Breva. La stessa poesia dei primi raggi di sole la si può ritrovare al tramonto in un ciclico alternarsi di giorni e mesi fino a che questa specie di letargo cesserà con l’arrivo della primavera; il calore farà esplodere la natura di nuova vita ed il lago tornerà a ripopolarsi di fiori, animali e turisti chiassosi.
Noi saremo comunque qui, a pagaiare sul lago in ogni sua fase ed in ogni stagione.
Sarà ugualmente bello, il Lario regala sempre forti emozioni, ma solo chi osa esplorarlo e viverlo anche nei suoi giorni più freddi ne conosce a fondo la magia."

Ho inserito anche un collage di piccole foto formato 10x10 in stile vecchie istantanee dal titolo "Fibra di carbonio e ghiaccio" che vuole essere una specie di reportage o backstage di questo progetto: una scattata ai due Prijon Touryak adagiati sulla spiaggia del tempietto di S. Fedelino ricoperta di neve a ed alcune foto di dettagli di kayak ed attrezzatura ricoperti da ghiaccio e brina.
Questa la descrizione che si trova su questa composizione:
"Il kayak da mare è uno sport adatto a tutti. In una giornata estiva dal meteo perfetto, scegliendo un percorso non impegnativo e privo di pericoli, anche chi è alle primissime esperienze può facilmente ricavare grandi soddisfazioni da una pagaiata.D'inverno però è bene imbarcarsi solo se si ha un po' di esperienza, pianificare con cura le escursioni più lunghe ed articolate oltre che essere ben equipaggiati; specialmente quando si esce in solitaria e non si può contare sull'aiuto del gruppo in caso di imprevisti.Anche in pieno inverno - con temperature notturne che scendono ben sotto lo zero - è possibile trovare un ristretto gruppo di folli che affrontano piccoli "trekking nautici". Caricare nei gavoni tenda e viveri per passare due o più giorni completamente immersi nella natura è la quintessenza del kayak escursionistico. Bisogna solo fare i conti con parecchi strati di abbigliamento tecnico, cibo e bevande ridotti a ghiaccioli e le mute stagne che la mattina saranno congelate."

Sono ben consapevole che questa mia piccola raccolta, ottenuta spulciando gli archivi delle foto di escursioni vecchie di un anno o due, sia creata da immagini con delle pecche sia dal punto di vista tecnico che compositivo e comunicativo.
Mentre i soci del Circolo Fotografico di Inverigo partecipano a concorsi ottenendo spesso ottimi risultati io, di fatto, posso solo proporre una selezione di foto ricordo di gite al lago.
Con queste stampe non spero certo di far restare a bocca aperta nessun appassionato di fotografia; il mio obiettivo è quello di catturare per qualche istante lo sguardo di chi passa dal bar nella speranza di fargli pensare "ma che bello deve essere andare in canoa!".

La MiniMostra è stata allestita oggi presso il Bar Cooperativa di Eleonora Colombo, via Luigi Cadorna 6 - Inverigo (CO) e rimarrà visibile per circa un mese.


Link alle pagine del Circolo Fotografico Inverigo:
FLICKR


EDIT giu2018: La minimostra, con qualche piccola modifica grazie agli scatti dell'ultimo inverno, sarà esposta sabato 23 giugno dalle 18.30 alle 24.00 a Cremnago di Inverigo nel contesto della manifestazione "Calici sotto le stelle".
Oltre alle mie foto si potranno vedere anche minimostre di altri soci del Circolo Fotografico Inverigo:
Elio Pozzoli, Giovanni Bartesaghi, Lino Fratter e Pierluigi Pagliardi.

EDIT set2018: Una rielaborazione della minimostra rimarrà esposta per oltre un mese presso la biblioteca del comune di Lurago d'Erba in occasione della rassegna si serate dal titolo "ON THE ROAD 2018" che abbiamo avuto il piacere di aprire giovedì 6 settebre parlando appunto di kayak.

venerdì 7 aprile 2017

CicladiKayakTour ad Erba


Sono uno dei tanti che ha seguito passo-passo l'ultima, epica, impresa di Tatiana Cappucci e Mauro Ferro: un viaggio ininterrotto in kayak con partenza da Atene e ritorno ad Atene circumnavigando tutte le isole Cicladi.
Un'avventura che li ha tenuti in giro per l'arcipelago 144 giorni (di cui 115 di navigazione e 29 di sosta causa meteo o problemi logistici) nei quali hanno pagaiato per 2207 km esplorando la costa di tutte le 32 isole Cicladi.
Durante il viaggio sono riusciti a tener costantemente aggiornato il loro blog che è stato seguito da parecchi appassionati che hanno "vissuto" il loro viaggio con la stessa apprensione e coinvolgimento con cui si può seguire una serie televisiva; ci si gustava racconto e foto di una puntata ed alla fine non si vedeva l'ora che arrivasse l'episodio successivo.

Ricordo che durante la notturna sul Lario organizzato da Luciano Belloni abbiamo anche fatto un brindisi (uno dei tanti) a loro due che erano circa a metà dell'opera e qualcuno ha azzardato un paragone -volutamente esasperato- tra il forte vento che ci preoccupava ed ha tenuto a terra Giorgio ed il "loro" Meltemi.

E' quindi stato per me un piacere poter partecipare ad una delle serate in cui Tatiana e Mauro hanno "presentato" il loro viaggio mostrando foto e raccontando aneddoti.





L'evento è stato organizzato da Marco Ferrario che ha anche trovato un luogo unico: l'Opificio Zappa di Erba; una ex filanda ristrutturata che oggi ospita una ditta ed un'associazione culturale giovanile. Uno spazio sconosciuto anche a chi è della zona ma molto attivo e frequentato dove spesso si organizzano anche serate a tema, corsi e mostre.

Marco introduce la serata

L'introduzione è stata con un video mostrato da Marco prodotto da un suo amico sicilano (innamorato del mare e dei laghi lombardi). Filmato breve ma molto comunicativo che mette in mostra le potenzialità del kayak come mezzo ideale per godere delle bellezze delle coste e dei litorali.
Ad assistere c'erano solo appassionati di kayak, vedrei molto bene questo video pubblicato sui vari social network come invito a sedersi in un pozzetto ed impugnare una pagaia.



Si è poi entrati nel vivo della serata con le parole e le foto di Tatiana e Mauro.
Le foto ci hanno letteralmente lasciato a bocca aperta. Dalle parole di Tatiana e Mauro si è anche visto il differente modo di porsi dei due kayaker, impressione che ho avuto anche leggendo i loro blog:
Tatiana è entusiasta, ti parla con la gioia e il coinvolgimento della persona che per la prima volta vive un'emozione simile. Ci ha mostrato il diario di viaggio su cui hanno appuntato giorno per giorno tutte le tratte, il meteo, gli incontri,... (diario tra l'altro realizzato e donato alla coppia da Luciano prima di partire); le mappe con gli appunti fatti durante la pianificazione dei mesi precedenti la partenza; la girandola nuova che caratterizza la poppa del suo kayak e le bandiere consumate da mesi di Meltemi, sole e salsedine.

Mauro, al contrario, sebbene non nasconda la sua grande passione per il kayak è molto più pacato. Ne parla con una semplicità ed una naturalezza incredibile in relazione all'entità dell'impresa. Ti faceva quasi credere che sia tutto facile e naturale, sembrava di sentir parlare un amico della sua ultima gitarella primaverile al lago di Pusiano.

Incredibile pensare che quei due hanno appena finito di riordinare i ricordi di questa impresa ma ne stanno già pianificando un'altra della stessa portata alle isole Ioniche e Peloponneso. Un'altro viaggio in cui si conosce la data di partenza ma non quella di ritorno. Un altro viaggio che seguiremo da un blog specifico che verrà aggiornato nei momenti di calma.


Tatiana illustra il percorso compiuto nei 115 giorni di navigazione
Per chi volesse "rivivere" puntata dopo puntata il CicladiKaykTour:
cicladikayaktour2016.blogspot.it

Blog generale di Tatiana e Mauro:
tatiyak.blogspot.it

Il loro prossimo viaggio:
peloponnesokayaktour2017.blogspot.it

Blog personale di Marco Ferrario:
ekokayak.wordpress.com










Su youtube si può trovare anche il video realizzato da Danilo Tulone con riprese fatte in mare e nei nostri laghi; video utilizzato come introduzione a questa serata:


Prima discesa dell'Adda con Matteo

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