domenica 6 ottobre 2019

L'Adda da Imbersago.

Il traghetto a mano di Leonardo da Vinci



La prima uscita autunnale ha rispecchiato lo spirito della stagione sotto tutti i
punti di vista. Cielo grigio, vegetazione dai colori smorti e con già qualche foglia rossa, acqua ancora calda ma se al sole si stava bene in maniche corte bastava un  tratto in ombra o qualche bava di vento per ricordare che l'estate è ormai alle spalle facendo venir voglia di indossare la giacca d'acqua.
Mi sono ritrovato questa mattina con Mery, Fabrizia, Oliver e Luca ad Imbersago per una breve escursione lungo l'Adda.
un canale secondario in sponda sx
L'imbarco al traghetto leonardesco è proprio comodo ed anche noto: sia alla partenza che all'arrivo abbiamo trovato altri canoisti intenti ad imbarcasi o sbarcare; siamo entrati in acqua poco dopo le 10:15 e da li siamo risaliti fino oltre Airuno. La corrente c'è ma non ce ne siamo quasi accorti; passavamo agevolmente da una sponda all'altra senza far caso allo scarroccio e non si aveva l'impressione di fare più fatica del solito a portare avanti il kayak. Abbiamo esplorato rami secondari che formavano laghetti ed isolotti e, poco dopo aver fatto dietro-front, siamo sbarcati in un posto comodo per il pranzo al sacco.
Anche per la tratta di ritorno ci siamo dilungati lungo rami secondari ma nonostante tutto alle 15:00 stavamo già caricando kayak ed attrezzatura in auto.

Un'uscita breve, rilassante e spensierata in ottima compagnia su un itinerario che avevo in progetto da anni ma che, con la scusa del "tanto è qui a due passi e posso andarci quando voglio", non avevo mai percorso.


l'inconfondibile ponte di Brivio


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