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lunedì 30 luglio 2018

pagaiata sotto l'eclissi di luna



Da parecchi giorni il web era pieno di notizie riguardanti l'eclissi di luna più lunga del secolo.
Il nostro satellite sarebbe sorto poco dopo il tramonto del sole presentandosi di un colore arancio intenso per poi, lentamente, rivestirsi spicchio dopo spicchio del suo più classico color argento.
L'idea è venuta spontanea; un bel giro in notturna del lago di Pusiano poteva essere una cornice ideale per godere di questo spettacolo. Un'uscita semplice, senza troppi pensieri: anche Gloria si è subito detta entusiasta dell'idea!

All'avventura si sono uniti anche Mery, Luca e Stefano.
Imbarcati a Merone poco dopo le 21 abbiamo cominciato il giro in senso antiorario passando prima per il lido di Casletto e poi dirigendoci verso Bosisio. Il primo avvistamento della luna è stato registrato da Luca mentre ci avvicinavamo alla Comarcia, semi nascosta sia dagli alberi sia dalla foschia ben presente verso Lecco.
Prima ed unica sosta a Pusiano per un gelato e poi di nuovo a bordo per completare la navigazione.
Il maggior spettacolo si è visto quando noi eravamo attorno all'isola, tra alberi morti semisommersi e strani uccelli che si facevano avvicinare molto più del solito la luna era alta in cielo, libera da nubi e foschia e con la faccia che lentamente si illuminava da rosso a bianco.
Siamo poi tornati verso Merone per sbarcare.

Tornati a casa ho scaricato solo il kayak di Gloria. Per il giorno dopo era previsto che partecipassi ad una seconda notturna, la classica di Sottocosta organizzata da Luciano. Quest'anno l'evento era dedicato alla memoria di Henry che è mancato lo scorso anno proprio mentre noi eravamo li a Piona a pagaiare la sera sotto un temporale. Purtroppo non ho conosciuto Henry, canoista scozzese che ha vissuto a Varese, ma tutti lo ricordavano per il suo grande spirito ed amore per la birra.
Non siamo potuti uscire in kayak dato che, nonostante sia partito da casa sotto un sole cocente, all'orario previsto di imbarco è arrivato un violento temporale con forte vento ed un'infinità di fulmini che sembrava intenzionato a rimanere a lungo.
Abbiamo quindi cambiato programma ed allestito prima un aperitivo al volo con i fiumi di birra offerti da un canoista super attrezzato e poi ci siamo messi con le gambe sotto al tavolo per una pizzoccherata durante la quale Luciano ha ricordato Henry e fatto commuovere un po' tutti, specie il figlio venuto dalla Scozia apposta per l'evento.

Sebbene dispiaccia che il meteo si sia rivelato pessimo è stato comunque piacevole incontrare altri canoisti che non vedevo da tempo. Oltretutto l'idea delle due notturne in due giorni mi stuzzicava parecchio...ma ci sarà sicuramente in futuro tempo per recuperare!



domenica 13 maggio 2018

1° raduno nazionale canoe d'epoca




Vittorio: canoista fluviale anni '80

Evento storico oggi sul piccolo, ma sempre incantevole, Lago di Pusiano.
La prima edizione del raduno nazionale di canoe d'epoca ed autocostruite; da un'idea di Andrea Alessandrini il quale vuole creare un punto di riferimento per i proprietari ed appassionati di canoe e kayak non proprio modernissimi o autocostruiti/modificati.
Il tutto è iniziato sabato: con la scusa di creare una piccola esposizione di barche storiche gli organizzatori hanno iniziato il lavoro di catalogazione e raccolta dati (anche immagini) di tutte le canoe d'epoca presenti. Questa iniziativa è l'embrione di quello che vuole essere una specie di registro italiano della canoa storica.
Lodevole iniziativa.

Oggi, nonostante il cielo minaccioso e le previsioni per nulla incoraggianti, ci siamo ritrovati in più di 50 al lido di Casletto. Qualche canoa storica (sopratutto ASA ovviamente), qualcosa di autocostruito (parecchie, splendide, canadesi in legno) ed anche qualcuno – come me – con kayak moderni.
il kayak in bottiglie
Da segnalare la presenza di una canoa, forse più una zattera, costruita con circa 180 bottiglie di plastica vuote legate assieme con nastro adesivo e corde in un sottile telaio di bambù. Kayak per altro completo di timoneria perfettamente funzionante.

Imbarco alla spicciolata: in primao piano C2 decisamente vintage

In tarda mattinata abbiamo effettuato il giro del lago in senso orario ed al ritorno ci siamo fermati a godere dell'improvviso bel tempo perdendoci in chicchere e tirando così metà pomeriggio quando ci siamo dileguati tutti poco prima che arrivasse il tanto annunciato temporale.

Un raduno diverso, senza dubbio particolare, già solo per il fatto di potersi confrontare direttamente con persone che vivono la pagaia in maniera estremamente diversa: dal kayaker da mare super tecnico a chi discende impetuosi torrenti passando per i velocisti delle specialità olimpioniche fino a chi passa mesi a piallare e lavorare legni pregiati per assemblare la sua barca.

Mi ha fatto anche parecchio piacere vedere che chi ha scoperto oggi il Lago di Pusiano ne è stato positivamente impressionato. Molti i canoisti che senza questo evento mai sarebbero venuti fin qui a pagaiare in questo piccolo bacino brianzolo ma che si sono ripromessi di tornate con le piante in piena fioritura o coi colori caldi dell'autunno.

una delle non poche canadesi in legno che hanno attirato l'attenzione di molti

prua di un kayak mare in legno




domenica 4 marzo 2018

Viaggiare Pagaiando, una serata di proiezioni ed una mattinata in acqua



Viaggiare pagaiando è una serata che nasce da un'idea di Marco EKO Ferrario. Una serata di “photokayaker” (come li definisce lui i canoisti che documentano più o meno minuziosamente le proprie esplorazioni con immagini, filmati, parole e quant'altro).
Ancora una volta ad ospitarci l'Opificio Zappa di Erba, stessa struttura che lo scorso anno aveva subito la prima invasione canoistica per il racconto di Tatiana e Mauro del CicladiKayakTour. Questa volta però l'evento non è stato incentrato su un singolo viaggio ma anzi la serata è stata essa stessa un “viaggio”.
Un viaggio iniziato in canoa canadese con la discesa del fiume Chuiuut in Mongolia presentata nel video e nei racconti di Lorenzo Molinari. Scesi dalla canoa fluviale siamo saliti in kayak da mare nelle gelide acque invernali del nostro amato Lario che ho avuto il piacere di mostrare in alcune mie fotografie. Poi il lago ritorna fiume e si va verso il mare facendo una sosta con Michele Varin nel delta del Po: posto di cui mi sono inaspettatamente ed intensamente innamorato due estati fa, posto che Michele conosce bene e che ha esplorato più volte. Dalla foce del Po alla Croazia la strada non è poi molta e qui sono arrivati Mery Pirovano e Luca Martino che hanno girato in lungo ed in largo parecchie isole di questa nazione ed in particolare hanno voluto raccontarci del loro periplo in trekking nautico di Vis.
L'ultima, immancabile, tappa di questo viaggio è stata ovviamente la Grecia con il racconto più atteso della serata: il PeloponnesoKayakTour di Tatiana Cappucci e Mauro Ferro... racconto che sarei stato li ad ascoltare per ore ed ore ma che purtroppo è stato interessante quanto breve.
l'atmosfera all'imbarco a Merone

La serata è stata un successo: circa 120 le persone presenti (110 contate in sala più altri che seguivano la proiezione dall'OZ cafè). L'intera serata è stata trasmessa anche in diretta Facebook sulla pagina dell'OpificioZappa.
Gloria esplora i canneti in modalità Ninja
Ma non è finita qui. In apertura di serata Marco ha lanciato l'invito ad una pagaiata per l'indomani mattina sul lago di Pusiano con ritrovo alle 10 al lido di Moiana per una gita poco impegnativa.
Ci siamo così ritrovati con Marco, Alessandro, Mery, Luca, Gloria ed io. Imbarcati poco dopo l'orario previsto in una fitta nebbia per imboccare il Lambro, fare una deviazione fino al Cavo Diotti, e poi risalire fino al lago di Alserio. Alcuni alberi caduti e un centinaio di metri che siamo stati costretti a fare a piedi trascinando i kayak nell'acqua bassa hanno reso un po' difficoltoso percorrere questo cordone ombelicale che unisce i due laghi ma alla fine siamo riusciti a sbucare ad Alserio!
Era almeno la terza volta che Gloria ed io ci provavamo ma avevamo sempre rinunciato quando c'era da fare i trasbordi.
Tratto molto poco poetico
Abbiamo fatto il periplo del lago fermandoci per una pausa in zona pescatori mentre sbucava il sole e la nebbia spariva lasciando il posto ad una bellissima giornata. Rientrati al lido di Moiana abbiamo trovato un canoista che aveva raccolto l'invito ma è arrivato tardi a bordo di una splendida piccola canadese in legno di cedro autocostruita.

Una bella serata in ottima compagnia ed una rilassante pagaiata... cosa chiedere di più?

Giusto per spoilerare un po':
Viaggiare Pagaiando è un'idea che è piaciuta un po' a tutti. Non una serata “tecnica” riservata ai canoisti ma un'evento aperto anche a semplici curiosi in cui si presentano esperienze adatte ai lupi di mare ma anche escursioni per principianti... perchè non vogliamo dare del kayak da mare l'idea di un mondo chiuso e riservato a super esperti con attrezzatura e conoscenze altissime ma far sapere a tutti che c'è spazio per divertirsi a contatto con la natura a tutti i livelli. Quindi questa serata non sarà “Viaggiare Pagaiando” ma “il primo appuntamento di Viaggiare Pagaiando”.  In futuro ci saranno altre occasioni con nuovi racconti, nuovi relatori, nuovi ospiti ma con lo stesso stile.


Fidatevi: li in fondo, anche se non si vede, c'è Alserio

Link utili:


Blog personale di Marco Ferrario:




Blog del PeloponnesoKayakTour:

Blog di Michele Varin:
http://kinmare.blogspot.it/

Blog di Luca e Mery:

Video della diretta Facebook:















venerdì 11 marzo 2016

Ricordi di una giornata di un autunno quasi primaverile

Dopo la delusione di aver saltato l'esplorazione del Trasimeno la scorsa settimana a causa del meteo sto fantasticando sulle uscite della stagione primavera-estate 2016. Dopo un autunno quantomeno anomalo ed un'inverno inesistente spero che il tempo mi conceda tante belle escursioni.
Dal pc sono saltate fuori le foto di una delle prime uscite in kayak.
Era già da qualche giorno che mi sentivo con Marco di Eko Kayak il quale mi aveva informato che aveva in programma fare un giretto poco impegnativo per quella mattina sul lago di Pusiano.
L'ho trovato in mezzo al lago assieme a Matt, un giovane australiano che è solito passare le vacanze in Italia.
Marco ha fatto parecchie foto...e mi ha dato anche qualche buon consiglio sulla tecnica di pagaiata.
Matt ci ha raccontato delle sue avventure in giro per il mondo e ci ha spiegato che quelli sull'Isola dei Cipressi non sono canguri ma wallaby.
Un bel ricordo di una splendida mattinata di metà novembre.





Link al blog di Marco:





martedì 29 dicembre 2015

Nuove terre emerse



Non piove da due mesi...
così quella "dei Cipressi" non è più l'unica isola del lago di Pusiano.
Una nuova micro-isola sbuca dall'acqua vicino alla foce del Lambrone.


SottocostaKayakCamp - Argentario 2026

  Ed anche questo anno è passato il SottocostaKayakCamp . La location che abbiamo scelto per il 2026 è un luogo che molti in Sottocosta (spe...