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domenica 10 agosto 2025

Federico in Canoa!


Finalmente anche Federico ha provato la canoa!

Oggi al CK90 è stata giornata con molti bimbi: i figli di Luca e Mery, i nipotini del Rusco e noi.

Nel tardo pomeriggio abbiamo messo in acqua la NovaCraft Prospector 16, la stessa della prima volta di Matteo.
Ci siamo imbarcati tutti e quattro, con la mamma seduta al contrario per curare Federico.Siamo andati oltre i pontili, dove Margherita (5 anni) giocava in acqua con un unicorno gonfiabile a rimorchio del Valley di suo papà.
Non siamo andati oltre; Matteo aveva solo 10 mesi la prima volta che l’abbiamo portato in canoa, Federico ne ha già 18. Speravo di riuscire a fare qualcosa in più, ed invece si è spazientito dopo pochi minuti. Diciamo che si è rivelato meno interessato di quanto lo era il suo fratellone  durante le sue prime esperienze.
Mamma e Federico sono quindi sbarcati quasi subito, con Matteo invece siamo stati in acqua ancora un po’ a guardare i pesciolini e le folaghe.

Non è stata in realtà una prima assoluta: già durante il Camp di quest’anno Federico aveva provato a stare seduto nel kayak. Però li era stato usato come se fosse un gioco da spiaggia… diciamo un materassino in materiale composito.

Oggi abbiamo fatto i canoisti!

venerdì 7 febbraio 2025

Cimento invernale 2025: memorial Peter


Si è svolto, domenica 2 febbraio, il 26° Cimento Invernale dell'Alto Lario. Storico appuntamento di Sottocosta, in collaborazione con il CK90. Primo ritrovo del nuovo anno.


Molte le cose che mi porterò nel cuore di questa edizione: la più simpatica è che un paio di settimane prima dell'evento, consultando il calendario di Sottocosta, ho scoperto di esser stato coattivamente segnato come co-organizzatore assieme a Felice. Un'eredità di Luciano che qualcuno ha deciso di affidarmi. Ho un vago sospetto sul chi possa aver avuto questa idea. Purtroppo non posso fare nomi e cognomi della persona a cui mi riferisco in quanto, trattandosi del presidente, potrei subire pesanti ritorsioni.

Poi proprio il 2 febbrario è la giornata mondiale delle zone umide, e noi la celebravamo pagaiando nella  Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola.
Un posto a me particolarmente caro perchè se dovessi indicare un momento preciso in cui mi sono innamorato del kayak direi sicuramente il 3 gennaio 2016, ovvero la prima volta che Gloria ed io -ancora più che inesperti- abbiamo pagaiato in questo posto (stendiamo solo un velo pietoso sugli standard di sicurezza di quell'uscita). Ed il panorama che ci ha regalato la Valchiavenna questa domenica è stato uguale a quella lontana giornata di ormai 9 anni fa: cime innevate e sull'acqua quei banchi di nebbia bassa che ti fanno scoprire il paesaggio a poco a poco, sottolineandone il fascino selvaggio e lasciandoti vedere al disopra un cielo azzurro che più azzurro non si può. Sarà mancata forse la vista d'insieme della corona di monti caratterizzata dal Sasso Manduino, ma la nebbia ti permette di scoprire qualcosa di nuovo ad ogni colpo di pagaia. La nebbia ti fa sentire un'esploratore, anche dietro casa tua.

Altro evento, per me davvero importantissimo. Gloria è tornata in kayak. Non ci credevo neanche quando il giorno prima ha tirato fuori la tuta stagna dall'armadio e mi ha mandato a caricare il suo kayak.
L'ultima volta che si era vista con una pagaia in mano aveva Federico nel pancione da 5 mesi alla discesa dell'Adda col CK90 nel settembre 2023. Ma a parte quello ed una o due uscite da mezz'oretta in canadese con Matteo non veniva in canoa proprio dal Cimento2023.
Mi mancava pagaiare con lei.


Poi il ricordo di Peter che quest'anno si è mescolato a quello di Luciano.

In acqua eravamo in tanti, poco più di 35. Ma in realtà eravamo molti di più. Alcuni non potevano pagaiare ma volevano comunque essere dei nostri. Qualcuno ci è venuto a salutare al porto di Gera Lario per l'imbarco mentre un nutrito gruppetto di camminatori ci ha raggiunti a piedi al tempietto di San Fedelino per la pausa pranzo. Tra questi anche Luca e Mery con i figli, poi la compagna di un altro canoista sempre con bimbi a seguito.
Sarebbe bellissimo in primavera organizzare una giornata da queste parti in canadese per famiglie. So già il programma: Ci si imbarca a Novate; si esplora il Pozzo di Riva dove i bimbi possono vedere mucche al pascolo, ninfee e pesci in frega; e poi a fare un bel pic-nic ed un pomeriggio di ozio alla cascata.



Comunque, divagazioni a parte, tutto è andato perfettamente. Neanche la Breva ha ci è venuta a disturbare. Non me la sento nemmeno più di citarlo come il raduno  dei "giorni della Merla" perchè, sebbene il calendario dica quello, sono più le volte in cui troviamo temperature miti rispetto a quelle in cui siamo sbarcati su un ramo del Mera ghiacciato.



Link all'album Flickr:

Cimento invernale 2025


Link agli articoli delle edizioni precedenti:

2023

2022

2020

2019

2018

martedì 7 gennaio 2025

Roll della Befana 2025


Ieri mi sono svegliato con l' inconfondibile rumore della pioggia ed una temperatura di 4°C. Forse non il meteo perfetto per una mattinata in kayak, specie se l'idea è quella di fare qualche roll… ma le tradizioni sono tradizioni. L'anno, con gli Inuit del Lario va iniziato così (dovrei sire "su questo non ci piove", ma proprio non è il caso) il giorno dell'Epifania.

Atmosfera umidiccia


In acqua eravamo in 12, una pagaiatina rinfrescante fino al Ponte Vecchio di Lecco e poi rientro davanti alla sede Gallavesa. Si sono fatti dei roll, con la Pagaia ma soprattutto con la scopa.



 Questo è il momento che sancisce l'inizio dell'anno canoistico, è ora di mettersi all'opera per trasformare i progetti per il nuovo anno in realtà. O almeno queste sono le intenzioni.

Da dove partire? Oggi cominciamo a mettere le mani sulle Prospector sociali; l'idea è di montare gli airbag così da avere un'altra canadese -oltre la mia Pocket Canyon- con cui divertirsi in diga (e magari su qualche altro fiume).
Chissà se questo 2025 sarà l' anno del corso istruttori Sea Kayak, o se sarà un anno tutto dedicato alla canadese.
Staremo a vedere.

Riccardo, come sempre in modalità festa!



lavori sulle NovaCraft Prospector SP3

Link ai post degli anni precedenti:

sabato 13 gennaio 2024

Roll della Befana 2024



Ci sono alcune peculiarità che contraddistinguono noi "inuit del Lario", braccio marino del CK90. Una di queste è una tradizione legata al giorno dell'Epifania.

Non c'è bisogno nemmeno di organizzare la cosa, tanto ormai si sa, non si scappa. Semplicemente - la sera del 5- qualcuno ha chiesto: "domani, per il roll, a che ora?". Ore 9 in sede, 9.30 in acqua così da essere come sempre a casa per il pranzo.
Alla fine eravamo 11, pagaiatina fino al Ponte Vecchio di Lecco e poi di ritorno davanti alla sede Gallavesa dove anche Monica del bar Melting Pot (locale frequentatissimo dai noi canoisti) e Luciano Belloni ci aspettavano in spiaggia per assistere a questa nostra usanza.

Dopo qualche roll di riscaldamento, ehmm... volevo dire... di raffreddamento, abbiamo sfoderato le scope di saggina per dare il via alle danze. Ben in 8 abbiamo eseguito la manovra con la scopa, tutti con successo. Parrebbe sia un record, mai così in tanti!

E' il nostro modo di concludere il periodo di pausa per le festività natalizie. Dopo il roll con la scopa ci si comincia a preparare per tutte le attivita: l'imminente cimento invernale in collaborazione con Sottocosta, il corso di roll in piscina, la ripresa delle attività all'asciutto,... di fatto è una specie di rito di apertura del nuovo anno per l'associazione.

foto Ellebi


Cosa mi resta da dire? Ah si, del meteo. C'è stata qualche goccia di pioggia, ma tanto ci saremmo bagnati comunque. E si, faceva freddo.



Link al video di Felice e Simona:

https://fb.watch/pyIGb-SoKc/



Link ai post degli anni precedenti:

2023

2020

mercoledì 4 ottobre 2023

L'Adda con il CK90 - 2023


ingresso alle "stoppate", le paludi di Brivio

Come ogni anno, alla chiusura della stagione di corsi base, il CK90 organizza per i suoi iscritti la discesa dell’Adda con partenza dalla sede Gallavesa in Vercurago ed arrivo al traghetto leonardesco di Imbersago.


E’ l’unica pagaiata trasversale alle varie tipologie di soci, infatti vi prendono parte:


  • I “paperini” (come li chiama Roberta) ovvero neofiti freschi freschi di corso;

  • Gli "uccellatori" (come li chiama Jimmy) ovvero canonisti più esperti che, per qualche strano ed inspiegabile motivo, preferiscono pagaiare in lago o mare piuttosto che in un torrente di V grado in piena. Gente strana;

  • Gli "agoni" (come li chiama Felice) in questo caso non sono pesci da fare in carpione ma i ragazzi dell'agonismo;

  • Il settore giovanile (a cui non è ancora stato dato un soprannome);

  • Il neonato gruppo canoa canadese.


L'evento, organizzato da Roberta con l'instancabile Felice, è stato dedicato alla memoria di Jacopo. Un giovane ragazzo, socio del CK90 e figlio della Lolli (nostra tecnico), scomparso in giovanissima età.


In tutto eravamo circa 50, per la maggiore con kayak da mare/touring, una manciata di k1 discesa e due canoe canadesi.

Per la precisione di canadesi avevamo in acqua una Prospector 16 in assetto "C3" con Luca + Mery + la figlia Margherita di 3 anni e la nostra Swift in modalità "C 2 ½" con me + Gloria ed il suo pancione di 5 mesi.


Dopo il consueto briefing tenuto da Felice ci siamo imbarcati per il breve tragitto dalla sede alla spiaggetta di Guelglia dove abbiamo dato il via al carosello di trasbordo della diga di Olginate. Pensavo ci volesse più tempo in 50 ma, tutto sommato, considerando l'elevato numero di partecipanti non ci è voluto poi molto. Capita a volte di metterci di più con gli "agoni" che, anche se sono solamente 4 o 5, hanno capacità di fare casino peggio dei mille tra pagaie dimenticate non si sa dove, caschi non allacciati che cadono, canoe portate in coppia - anzi no portiamole una alla volta - anzi no torniamo a prendere anche l'altra che le portiamo ancora in coppia e paraspruzzi che non paraspruzzano (ma è paraspruzzi o parastruzzi?).

Ovviamente io ho eseguito il portage in maniera tradizionale, caricando la canoa sulle spalle grazie al giogo. Ormai sono completamente dentro al mood canadese e non accetto altri metodi di trasportare la canoa lungo un trasbordo. Anche nello sport è necessaria un minimo di etichetta, e poi adoro pavoneggiarmi con la mia canoa enorme ma leggerissima mentre gli altri canadesi armeggiano con le loro in plastica pesanti come macigni.


Reimbarcati valle della diga ci siamo poi raggrupparti nel lago di Olginate dove abbiamo fatto nuovamente il punto della situazione in vista della rapida del Lavello, per molti "paperini" primo approccio all' ambiente fluviale.

Uno solo è andato a bagno, tra l'altro canoista di buona esperienza in kayak da mare. Le canadesi finalmente iniziavano a sentirsi nel loro ambiente.


Superata questa rapida il fiume si fa placido e, come ha detto Felice, arrivati a questo punto ci eravamo lasciati alle spalle la parte faticosa (il trasbordo), alle spalle anche la parte adrenalinica (la rapida del Lavello), restava la parte più rilassante ed interessante dal punto di vista naturalistico.


Siamo entrati in uno specchio d’acqua laterale prima di imboccare il canale che taglia l’ansa di Monte Marenzo. E’ stata solo la seconda volta in cui riuscivo a percorrere questo ramo secondario, negli ultimi 3 anni è rimasto ostruito da alberi caduti.
Siamo riusciti a percorrere anche tutte le stoppate (aree paludose connesse al fiume), accedendo dall'ingresso più alto tramite uno stretto canale tra i canneti, prima di arrivare a Brivio sul lungofiume per la pausa pranzo.

Dopo essere ripartiti siamo passati sotto al ponte di Brivio. Abbiamo dovuto rinunciare a percorrere il suggestivo canale all’interno dell’area del Toffo; ci sarebbe voluto troppo tempo per far passare una cinquantina di canoe, una alla volta, attraverso la piccola chiusa che rappresenta l'unico accesso superiore. Siamo però entrati da sotto, dove di solito si sbuca, per fare un giro nella palude che all’interno del ponte su cui passa la pista ciclopedonale.


Proprio qui di fronte, in località Molinazzo di Arlate, il fiume si allarga ed il fondale si alza.  Vi sono due isolotti, uno dei quali ospita al suo interno uno splendido chiaro d’acqua. Troppo piccolo però per entrare così in tanti e comunque l'unico accesso a questa area era ostruito da rami e vegetazione depositati dalla recente piena di pochi giorni prima.
Abbiamo quindi circumnavigato un isolotto facendo un tratto di risalita. Davvero una gran fatica in canadese! Siamo stati però poco furbi dato che lo abbiamo affrontato dritto per dritto in piena corrente mentre avremmo fatto meno fatica a risalire stando all'interno dell'ansa, dove l'acqua corre meno e vi erano delle piccole morte, per poi traghettare alti ed imboccare il ramo successivo. Sono ragionamenti naturali ed istintivi per i fluviali, un po' meno per noi canoisti di acqua piatta, ma sto cominciando a metabolizzarli dato che la canadese è comunque sempre meno veloce rispetto ad un kayak da mare.


A quel punto ci restavano solo un paio di km, in cui il fiume si fa meno interessante e ci spinge dolcemente verso l’arrivo. Ecco dietro ad un’ansa apparire il traghetto leonardesco, ormeggiato in sponda destra.

Questa splendida giornata in questo magnifico tratto di fiume è terminata. Ci manca solo da caricare auto, furgone e carrelli per il rientro in sede.
Ultimamente, frequentando il GEB di Brivio, sto imparando a conoscere a fondo questo pezzo di Adda, ricco di fascino e di storia, in cui è sempre un vero piacere pagaiare; una vera e propria perla dietro casa.

passaggi stretti

Con il meteo siamo stati più che fortunati. Le intense piogge della settimana precedente avevano portato il fiume ad andare in piena. Nulla di sconvolgente, si sono sfiorati i 500m3/s, ma era un dato idrografico che non si vedeva da anni. Temevo si arrivasse a dover rimandare. Invece a partire da metà settimana, tornate condizioni di stabile bel tempo, il livello è pian piano sceso a regimi normali; domenica si era attorno agli abituali 190m3/s. La vegetazione, ancora folta, si stava colorando dei caldi toni dell’autunno. Condizioni davvero perfette.


Sono anche contento si stia diffondendo la passione e curiosità nei riguardi della canadese. Lo scorso anno ero in acqua solo io con la mia (a bordo me con l’allentatore Marco Arlati, aveva abbandonato all'ultimo i suoi "agoni" entusiasta della novità).

Quest’anno è stato fantastico non essere la pecora nera del gruppo. Sono state due canoe che, più che canadesi, rispettavano lo stile inuit delle Umiak: canoe aperte in cui la donna raccoglieva l'intero nucleo familiare per gli spostamenti stagionali. Margherita - 3 anni di vita con 2 stagioni di esperienza sia in canoa che in kayak- si è comportata davvero bene e sembrerebbe voler seguire le orme dei genitori: entrambi canoisti di riferimento.

Sono davvero molto felice sia stata presente anche Gloria nonostante sia stato necessario allargare di parecchio il PFD per farci stare la pancia.

Peccato che Matteo sia troppo iperattivo ed irrequieto per resistere una giornata in canoa, avrebbe apprezzato molto il continuo passar sotto alle fronde degli alberi ed ai ponticelli. Ma un'intera giornata confinato in un guscio galleggiante è semplicemente impensabile.


In molti hanno chiesto di replicare l’Open Day Canadese che era stato proposto lo scorso mese.

Sicuramente vedremo di trovare una giornata da dedicarci.



Link agli articoli degli anni precedenti:


domenica 3 settembre 2023

Matteo pagaia!


 Ieri - sabato 2 settembre 2023- è stato un grande giorno, una data da ricordare.

Non era certo la prima volta che Matteo si faceva un giretto in canadese ma, fino ad ora, aveva fatto solo da passeggero. Una zavorrina che si impegnava solo a studiare quello che succedeva attorno alla canoa.

Ieri finalmente si è convinto a prendere in mano la pagaietta e si è cimentato nel provare ad aiutare papà nella conduzione della canadese!

Di solito con Matteo non ci fidavamo ad allontanarci dai canneti che circondano la sede del CK90 ma, per l'occasione, abbiamo osato un po' di più.

Siamo arrivati fino al campeggio con Matteo che armeggiava con la pagaia da canadese più piccola in dotazione al CK. Come in tutte le attività che svolge si è impegnato e concentrato molto al punto che non era facile distrarlo neanche quando anatre e cigni ci passavano vicino. Si sporgeva spesso dal bordo per capire come mai la pagaia quando entrava in acqua si muoveva e rischiava di scappargli via dalle mani.

studi idrodinamici in corso

Arrivati al porticciolo del campeggio ci siamo fermati qualche minuto a guardare il nutrito gruppo di kayaker del CK90 intento a svolgere gli esami di certificazione Pagaia Azzurra SK1 e 2. Le loro manovre tra le boe ci sono sembrate un bel balletto.
Abbiamo anche visto ammarare e decollare due idrovolanti prima di fare dietro-front per tornare in sede per un pic-nic; anche se Matteo, entusiasta della situazione, sembrava intenzionato a compiere il giro del lago dato che alla domanda "dove andiamo?" lui rispondeva deciso "LA!" indicando con il ditino la sponda opposta.

Siamo rimasti un'oretta o poco più tra la navigazione di andata e ritorno dal campeggio e qualche zig-zag passando sotto ai ponticelli dei pontili ma Matteo avrebbe proseguito con piacere.
Anche perchè, poco prima dello sbarco, abbiamo trovato dei bimbi che ci guardavano da riva e Matteo (solitamente timidissimo) li salutava tutto fiero della sua bellissima barca e delle sue capacità da piccolo pagaiatore.

Sono veramente felice di questo avvenimento! 

Mini canoisti crescono!

giovedì 24 agosto 2023

CK90 OpenCanoe OpenDay

 


Il “gruppo canoa canadese del CK90” nasce in seguito ad un mio delirio esternato in un PUB, davanti ad una birra, dopo una pagaiata notturna nel dicembre 2021.

Io ero molto desideroso di esplorare la disciplina dell’Open Canoe ed i presenti a quella serata (Felice, Ado, Zardo, Rusco e Luca) al posto di mettere un freno a questa mia nuova fissa hanno ben pensato di darmi corda.

A sancire l'ufficialità della cosa è stato creato ad hoc l'ennesimo gruppo WhatsApp del CK90. 


Fino a quel momento l'unica canadese turistica al CK90 era una canoa in comproprietà tra Felice ed Ado ma lo scorso anno la flotta è cresciuta arrivando a ben 6 esemplari di cui 2 sociali e le restanti private; però ancora nulla si era fatto come attività ufficiale.


Il vero battesimo del “gruppo canoa canadese CK90” è stato lo scorso fine settimana. Il sabato ci siamo ritrovati con i tecnici per un momento di allineamento in cui abbiamo discusso di tecnica ed abbiamo condotto alcune attività di test in acqua.
La domenica invece si è organizzato una sorta di open-day, aperto ai soci, in cui ci mettevamo a disposizione per far provare ai presenti l’esperienza della single blade paddle.


Tra mattina e pomeriggio abbiamo avuto gruppi molto eterogenei formati da esperti kayaker marini e novelli soci freschi freschi di corso base.




Si sono fatte delle prove sia in tandem che in solo, test di traino con varie configurazioni, di salvataggio e le abbiamo utilizzate come piattaforma per far tuttare i bambini di tutte le età.





Davvero un buon inizio per il settore Open Canoe del CK90!






venerdì 18 agosto 2023

Slalom a San Pellegrino

 

Marco Arlati di fronte al Grand Hotel


Ieri pomeriggio con Marco Arlati e Luca siamo andati a San Pellegrino Terme.

Negli ultimi mesi al CK90 mi sto divertendo tantissimo con le canoe da slalom; abbiamo anche provato qualche volta a montare delle paline sotto al ponte di Olginate.


Da tempo progettavamo di fare qualche scorribanda in un campo slalom vero e così ieri, finalmente, siamo riusciti ad esserci tutti e tre!

Per me è stata una fantastica esperienza, la prima volta su un tratto di fiume "vero"; più impegnativo della zona a valle della diga di Olginate.

Lezione di Slalom
Per la prima oretta circa mi sono sentito un incapace; sono riuscito anche a perdere alcune morte e disegnavo delle linee davvero orrende. Poi ho cominciato un po' a prenderci la mano e - sebbene continuassi ad arrivare "lungo"- quantomeno riuscivo sempre a centrare la morta. Oltre allo slalom abbiamo dedicato lunghissimi minuti a giocare su degli spot precisi come buchi ed onde.

Sono state 3 ore davvero intense, ne sono uscito stravolto!

Spero di poter replicare spesso questo tipo di attività; lo slalom mi diverte parecchio ed avere a disposizione le competenze di un allenatore come Marco è davvero un grande privilegio. 

Luca su uno spot interessante


PS: se qualcuno se lo chiedesse la risposta è SI, ho fatto il bagno.

sabato 7 gennaio 2023

Pagaiata della Befana 2023

 


Le tradizioni sono rispettate: anche quest'anno, prima di mettersi a tavola per l'ultimo pranzo delle festività, al CK90 si è svolta la tradizionale pagaiata della Befana.


Dalle sedi a Lecco e ritorno con - a chiusura - il roll con la scopa di saggina.
In acqua eravamo in 10 ma al Ponte Vecchio abbiamo trovato tre kayaker dell' Oggiono Kayak Team che - imbarcati a Parè - erano diretti al lago di Olginate.
Una volta tornati di fronte alla sede Gallavesa in tre ci siamo cimentati nel roll rituale. Per me è stata la prima volta!

L'acqua non era proprio freddissima, ed anche la temperatura dell'aria era mitigata dall'assenza di vento e dalla copertura di nubi che ha impedito anche durante la notte di scendere sotto agli 8-10°C.
In acqua, oltre a noi, si potevano vedere solo altri kayaker in allenamento (agonisti di Canottieri Lecco e CK Rivabella) e qualche barca da canottaggio.
In questa stagione il Lario è davvero il nostro giardino dell'Eden!

 



Link ai post degli anni precedenti:

2020

giovedì 2 giugno 2022

Matteo in canoa!


Oggi, all'età di 10 mesi (quasi 11, quindi direi un bimbo quasi grande), abbiamo portato Matteo in canoa.

La canadese è davvero perfetta per le gite in famiglia; abbiamo usato una NovaCraft Prospector 16 e dopo aver fatto indossare a Matteo il suo bellissimo PFD dalle simpaticissime sembianze di pesce pagliaccio ci siamo imbarcati di fronte alla sede canneto del CK90.



Per prima cosa c'era da capire come è fatta una canoa.
Una ciuciatina al giogo è stata quindi d'obbligo. 


Siamo stati in acqua poco meno di mezz'ora durante la quale Matteo si è mostrato come sempre molto curioso ed attento a ciò che lo circonda. Ci sono stati anche degli attimi di grande stupore quando con la pagaia il papà sollevava schizzi d'acqua, nel vedere delle folaghe nascondersi tra i canneti ed anche quando siamo passati vicino alle barche ormeggiate ai pontili.
Alla fine, al momento di sbarcare, ha anche voluto prende in mano l'oliva della pagaia. Direi che promette bene!








domenica 13 febbraio 2022

Avvicinamento alla canadese

Luca ed io tra i moli in zona Canneto

 


Chi mi conosce lo sa, quando mi "parte la scimmia" poi è impossibile fermarmi. Ormai è da qualche mese che sono fissato con la canoa canadese.


L'arrivo di Matteo ha fatto si che mi interessassi ad un qualche tipo di canoa con cui potessi portare un bambino piccolo.
Inizialmente ho guardato cosa offre il mercato dei sit-on-top da due posti ma poi ho pensato che non me la sarei mai sentita di andare in giro con qualcosa di simile; sarei finito solo a spendere soldi per un ingombrante pezzo di plastica buono solo ad occupare spazio in garage.
La canoa canadese a pala singola è una barca che ha un grande fascino sia storico che culturale forse addirittura maggiore rispetto al kayak ed ha il pregio di essere adatta alle gite di famiglia. Ho quindi iniziato ad approfondire l'argomento ed a documentarmi.


Al CK90 c'è qualche praticante di canadese agonistica (slalom e discesa) ma non è certo il target che avevo come riferimento; Felice e Corrado invece hanno qualche esperienza nel settore turistico ed ho cominciato a stressarli. Nel frattempo ho fatto proseliti trovando e fomentando altri Inuit del Lario con la stessa curiosità.

Ieri con Luca abbiamo preso in prestito la canoa di Felice ad Ado (una Exo Augh 460) per fare i primi esperimenti con la pagaia a pala singola e devo dire che entrambi siamo rimasti piacevolmente colpiti.
Si temeva che una volta a bordo avessimo la sensazione di non essere sul tipo di natante che facesse per noi ma in breve tempo ci siamo fatti ulteriormente stregare dal fascino di questo tipo di canoe ed una volta sbarcati eravamo più che mai convinti di voler proseguire su questa strada immaginando fantastiche gite sui laghetti minori con bimbi a seguito.

Abbiamo provato principalmente l'andatura in tandem invertendoci di posto per vedere come andava sia in punta che in coda; qualche esperimento lo abbiamo fatto anche in singolo... dove -come era immaginabile- abbiamo trovato i problemi maggiori.

Ma non ci facciamo certo scoraggiare. Questo è stato solo il primo, piccolissimo, passo!

dei due chi se l'è cavata meglio in solo è sicuramente Luca







SottocostaKayakCamp - Argentario 2026

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