La pagaia è lo strumento con il quale si imprime movimento ad una piccola imbarcazione.
Uno strumento tanto efficiente quanto sterile se pensiamo ad una pagaia “europea” o “moderna” costruita in carbonio ed altri materiali compositi ultra-moderni ed in cui lo studio che c'è dietro le sue forme è stato fine e curato quanto lo è quello di un'automobile da corsa.
All'estremo opposto troviamo le groenlandesi in legno. Non sono state studiate da ingegneri al pc ne tanto meno sono fatte in laboratori che lavorano materiali degni di una ditta aerospaziale. La loro forma è stata sviluppata dagli inuit in secoli (o forse millenni) di utilizzo in mare; loro le costruivano con i tronchi ed i rami che il mare gli donava, legni che arrivavano da chissà dove e che venivano sapientemente intagliati e lavorati a mano con strumenti semplici. Ognuno ha le sue preferenze, sia sulla tipologia che sui materiali, ma nessuno è immune al fascino di un bell'oggetto in legno fatto a mano.
Se non siete inuit ma siete europei, e magari avete la fortuna di abitare vicino ad un bravo artigiano del legno appassionato di kayak, potete concedervi un gran lusso: avere come pagaia un bell'oggetto;
una vera e propria piccola opera d'arte come può esserlo solo il frutto del lavoro e della passione di un piccolo artigiano che ama il suo lavoro.
Domenica siamo stati in una valle del varesotto, a casa di Sergio. Lui produce le pagaie a marchio Avatak. Gloria aveva deciso di regalarmi una sua creazione e mi ha detto di scegliere quella che volevo.
Sergio si definisce falegname ma in realtà il suo lavoro è qualcosa di più:
Con le diverse essenze si diverte a giocare per ottenere risultati diversi in termini di flessibilità e robustezza. Le Avatak sono costruite con ben 11 inserti di legni diversi avendo cura di utilizzare legni leggeri e flessibili per le parti centrali e legni più duri e resistenti per quelle più soggette ad urti ed usura. Gli accostamenti cromatici tra le varie essenze sono quasi sempre azzeccati al punto da far invidia al lavoro di un'ebanista; c'è da meravigliarsi del fatto che molti le vogliano verniciate in nero.
Dopo aver maneggiato qualche pagaia ed averne viste e toccate altrettante in vari stadi di lavorazione mi sono innamorato di quella dalla forma più semplice (che lui chiama “Terranova”) che riposava su due cavalletti assieme ad altre sue simili dopo aver ricevuto l'ultima mano di protettivo trasparente. E' stato un piacere anche ascoltare le caratteristiche delle varie essenze utilizzate:
Abete rosso per l'anima che corre per tutta la lunghezza, Cedro rosso e DiFou per le pale , Teak per il manico. La mia Terranova è lunga 234cm e pesa 947g.
Per ora riposa infilata nel pozzetto del kayak...ma come il proprietario non vede l'ora di andare in acqua!
http://www.avatakpagaie.com