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sabato 8 settembre 2018

CanoaRaduno Iseo 2018



Tornando dalla settimana sull'isola di Krk l'idea era quella di fermarsi direttamente ad Iseo... ed in un certo senso così è stato. Siamo arrivati a Sassabanek il venerdì sera sotto un'incessante diluvio.
Inbarco grigio, ma con entusiasmo
Montata la tenda tentando di bagnare il meno possibile abbiamo resistito solo poche ore prima di constatare che entrava acqua da tutte le parti, sia dal tetto che dal catino. A nulla è valso il mio tentativo di aggiungere un telo tra l'interno e l'esterno della tenda nella parte superiore dato che nel prato in cui eravamo l'acqua ormai era alta qualche cm e di sicuro nulla avrei potuto fare per fermare l'ingresso da sotto.
Verso le 22 ho dato definitivamente per morta la vecchia tenda; smontata e buttata letteralmente in auto ci siamo messi in viaggio, completamente fradici, per tornare a casa.
La tenda che in settimana aveva resistito a qualche forte temporale croato non è riuscita a ripararci dal maltempo lombardo.

Durante il viaggio di ritorno Gloria al telefono messaggiava con due sue colleghe che avrebbero dovuto raggiungerci il giorno successivo mentre io guidavo e mi mangiavo le unghie per non essermi fermato due giorni in più a Krk dato che il meteo per l'intero finesettimana ad Iseo prevedeva solo abbondanti piogge.
Abbiamo valutato tutte le possibili alternative: dall'arrivare a casa, prendere l'altra tenda e tornare subito (ma sarebbe stato impossibile sia per l'orario sia perché vestiti e sacchi a pelo erano zuppi) al rinunciare completamente al raduno.
Alla fine la soluzione più logica sembrava la migliore: passare a casa la giornata di sabato sistemando le attrezzature da kayak e da campeggio, cambiare i vestiti e tenere d'occhio le previsioni. In caso di temporali la domenica avremmo rinunciato ma se ci fosse stata solo pioggia saremmo andati alla pagaiata della domenica partendo la mattina prestissimo.
La notte ci ha rigenerati e la voglia di partecipare alla serata con lo spiedo era tanta. Il campeggio ci ha concesso in via eccezionale una casa mobile così nel pomeriggio siamo passati a prendere le due colleghe di Gloria e ci siamo diretti nuovamente ad Iseo.
Siamo arrivati che il gruppo di canoisti era già rientrato dall'escursione del sabato, giusto il tempo di sistemarci e poi via alla tanto attesa cena.

L'indomani siamo finalmente tornati in acqua, io e Gloria con l'attrezzatura ancora piena di salsedine mentre le sue colleghe Francesca e Giulia a bordo degli Oasis della locale associazione erano alla loro primissima esperienza in kayak.
Il giro è stato tagliato a causa del meteo e la passeggiata al santuario in cima a Monte Isola annullata per i sentieri troppo fangosi e scivolosi.
Raggiunto il solito prato con gli ulivi per la colazione ci siamo poi divisi tra chi proseguiva il periplo dell'isola mentre noi abbiamo optato per un rientro anticipato. Praticamente tutta l'escursione è stata fatta sotto la pioggia.
Peschiera Maraglio
Al rientro abbiamo subito un po' di vento e qualche treno di onde che all'inizio mi sono divertito a surfare poi, nel tentativo di agganciarne una ho clamorosamente mancato un appoggio e sono finito a testa in giù. Mi sono tenuto al kayak di Gloria che, come potevo immaginare, mi stava dicendo dolci parole mentre lo staff della barca appoggio svuotava il mio prima di zatterarmi per consentirmi di rientrare.

Vento, onde e pioggia non hanno scoraggiato Giulia e Francesca che viaggiavano bene portando a termine con successo una navigazione decisamente impegnativa per essere al loro battesimo dell'acqua; si sono comportate addirittura meglio di alcuni neofiti che avevano partecipato ad un corso base durante l'estate. L'unico ad esser finito a bagno nel giro dei principianti sono stato io!
Il tutto si è concluso con il pranzo finale a base di pasta, salame, formaggio e tanti saluti al prossimo anno con la speranza che questa giornata di tempo non proprio ideale non abbia tolto ai tanti che in questa occasione si sono avvicinati al kayak la voglia di pagaiare.


Rientro ancora più grigio


Link ai post degli scorsi anni:

canoaraduno-Iseo2017

canoaraduno-Iseo2016


mercoledì 8 giugno 2016

Gloria al timone!

Lo scorsa domenica il meteo ci ha tenuto chiusi in casa. Ne abbiamo approfittato per dotare il kayak di Gloria di timone.
Volendo in commercio si trovano kit "universali" coi quali si può risparmiare un po'; altrimenti avendo a disposizione qualche attrezzo (un trapano a colonna e poco altro) si potrebbe tentare un'autoscostruzione senza probabilmente incontrare troppe difficoltà.
L'originale costicchia un po'... ma viene fornito direttamente pronto all'installazione, ed il risultato è garantito... oltretutto un bel kayak nuovo merita di avere il SUO timone.
Qualche giorno prima sono andato al Tuttocanoa (importatore esclusivo per l'Italia di Prijon) per recuperare il set originale che è uguale per tutti i kayak monoposto di questa casa.

Non occorre aggiungere nulla. Tutti i cavi, moschettoni, elastici, viti e dadi sono già compresi nel kit.

Ansia da trapano
Si installa la "lama" direttamente sul supporto che sta a poppa di tutti i kayak Prijon (si usa la brugola del seggiolino); con trapano e punta da 4mm si fora dove si vorrà installare l'occhiello che tiene tese le cimette che si manovrano per armare o disarmare il timone, unica accortezza è quella di trovare un punto idoneo e che non disturbi troppo nel mettere o togliere il paraspruzzi.
La parte più lunga è giocare a rifare i nodi che tengono in tensione questo comando in maniera da trovare la misura giusta.

Ora basta far passare le cordicelle che comandano la direzione tramite la pedaliera nei passacime che già si trovano nel kayak. Si parte infilandole dal pozzetto proprio sotto ai premicosce; una volta arrivate a poppa si fanno dei nodi sui moschettoni ai lati della piastra che fa da bilanciere. Una volta fissate le cinghie regolabili ai pedali e tagliata la cimetta in eccesso il lavoro è fatto.


Prove coi tiranti
Per ora solo il kayak di Gloria è timonato, io voglio provare a farne a meno
Il kayak con timone è come la macchina col cambio automatico e mi sono convinto del fatto che sia meglio imparare a gestire kayak con la pagaia ed il baricentro prima di concedersi questa comodità... un po' come è meglio saper usare un cambio e una frizione prima di passare ai due pedali.


www.tuttocanoa.it
http://www.prijon.com/



Lavoro finito: approvato dalle due supervisori Aika e Maya

SottocostaKayakCamp - Argentario 2026

  Ed anche questo anno è passato il SottocostaKayakCamp . La location che abbiamo scelto per il 2026 è un luogo che molti in Sottocosta (spe...