mercoledì 22 settembre 2021

Sottocosta KayakCamp - Argentario 2021

Porto Ercole


Il Camp del 2021 è stato davvero molto particolare. Lo è stato per tutti ed a maggior ragione per me.
Innanzitutto la pandemia lo ha reso per forza di cose "diverso" a partire dalla data di svolgimento. Inoltre per rispettare i dovuti distanziamenti sono un po' mancati i momenti di grande aggregazione serale (quelli che oggi chiamiamo "assembramenti"); non si è quindi svolta neanche la cena ufficiale.
Dal mio punto di vista ho vissuto il Camp in una maniera decisamente più moderata rispetto all'edizione 2019 in cui praticamente mancava davvero poco a che mi spuntassero le branchie per quanto tempo passassi in acqua. E' stata la prima vacanza con il piccolo Matteo che, a soli due mesi compiuti il giorno prima della partenza, credo sia il più piccolo partecipante ad un Camp (ho chiesto alla segreteria di fare le opportune verifiche per la successiva convalida del record); per cui mi sono goduto un po' anche l'aria ricca di salsedine in veste di papà mentre Gloria faceva la mamma h24 ed il mare purtroppo si può dire che non l'ha neanche visto.

 


 
Per i primi giorni il meteo è stato fin troppo estivo e l'acqua  di fronte alla Feniglia piatta. Ho effettuato il primo varo del mio nuovo Xceed, primo kayak della nostra flotta a non essere inaugurato in acque brianzole, concentrandomi in brevi sessioni di didattica su alcune tecniche di roll tradizionale. Ho approfittato della pazienza e conoscenza di Alex, istruttore romano, che ha tentato di insegnarmi la il roll continuo in avanti.
Primo contatto con il mare
Praticamente ho il vizio, a questi eventi, di attaccarmi come una sanguisuga a qualche tecnico del centro-sud Italia. Nel 2019 è toccato a Pietro, questa volta ad Alex. Non che disdegni le capacità dei formatori lombardi ma, non solo nel mondo del kayak, ho sempre trovato molto utile vedere come lavorano gli istruttori delle altre parti; perciò, appena capita l'occasione, ne approfitto.

 
 
L'ultima sessione di prove, sia con l'avataq che con la pagaia, si è conclusa indegnamente con un mio KO tecnico dato che proprio non ne potevo più.
Non ero tanto provato a livello fisico ma demoralizzato dal fatto di non riusciere a replicare l'esecuzione di una manovra che -non so proprio spiegarmi come- mi è riuscita al primo tentativo e poi mai più. Forse solo un classico caso di botta di fortuna del principiante.
Abbiamo quindi staccato la spina dirigendoci all'Isolotto per effettuarne il periplo; pur breve ma è stata la prima navigazione dell'Xceed.
 
 
Poco dopo una sessione di surf
 
 
Nei due giorni successivi vi è stato un brusco cambiamento delle condizioni meteo; con lo scirocco si è formato un bel mare che, diretto proprio sul bassissimo fondale sabbioso della Feniglia, creava un'interessante onda frangente... ed un paio di uscite a fare il matto nel surf non vuoi farle? Il primo giorno, nel tardo pomeriggio, eravamo in acqua solo io ed il Rusco. Imbarcati quando il gruppo della didattica SK2 a tema imbarco e sbarco con onda aveva già liberato la zona di surf praticamente avevamo campo libero lungo tutta la spiaggia.
Sono stato ribaltato da un frangente ma il roll con il mio nuovo kayak è stato davvero facile anche in queste condizioni. L'indomani mattina uscita fotocopia con un gruppetto di romani; anche qui due ribaltamenti seguiti da due roll. Non mi sono mai bagnato le gambe; una grande soddisfazione!
Nel pomeriggio di venerdì, con sommo dispiacere, il mare si è calmato e siamo andati a fare shopping ad Orbetello.
Ultima pagaiata il sabato mattina, una breve navigazione fino alla grotta azzurra in cui non siamo potuti entrare a causa del mare troppo agitato. Rientrato con il primo gruppo con l'idea di approfittare un po' ancora dei frangenti ma il mare era girato verso i quadranti settentrionali quindi - da cala Galera in poi- era calma piatta. Non mi restava che sistemare l'attrezzatura in attesa del giro di saluti con l'arrivederci -si spera- 
al WISKIE!



imbarco dalla Feniglia










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